Sredinom listopada 1744. godine izbila je epidemija kuge u selu Dobropoljci u dalmatinskom zaleđu. Kuga se prvotno iz osmanskih teritorija proširila na područje tada austrijske Like, u selo Zrmanja, a potom je zahvatila selo Dobropoljci i zaselak Gošići u Dalmaciji. Ukupno je od bolesti preminula 61 osoba. Mletačke vlasti na prve vijesti o pojavi kuge u susjednim zemljama pokrenule su čitav niz protuepidemijskih protokola koji su uključivali cijeli spektar državnih magistratura, liječnika, vojske te svećenstva. Na čelu protuepidemijskog sustava nalazio se generalni providur Dalmacije i Albanije Giacomo Boldù, koji je o stanju u zaraženom selu te o protupedemijskim akcijama redovito obavještavao središnju mletačku zdravstvenu magistraturu Magistrato alla Sanità.
IZVOR: Državni arhiv u Zadru, Mletački dragoman (HR-DAZD-2), b. 57, libro 300, Sopra la peste a Dobropoglci e Gossich del contado di Zare e ne’limitrofi stati austriaco e turco, fol 29-0 (transkribirala dr. sc. Maja Katušić)
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Na margini: Eccellentissimo Magistrato alla Sanità
Segue
Crescono le mortalità, e si vanno dilatando le pestilenziali comunicazioni nell’avvisata villa Dobropoglzi. Doppo gli accidenti rassegnati a Vostre Eccellenze nel foglio del giorno di hieri con espressa spedizioni di caichio, mi deriva dalle occluse perizie del medico, e relazione del Deputato assalite tre altre di quelle case, e contarsi sin qui morte 20 persone.
Separate dalle altre tre delle cinque case infette, si uniscono le altre due alla rimanente villa, cui havendo le habitazioni disperse, come lo sono in tutte le ville della Provincia rendono men facile la nothurna custodia.
Quindi è, che fatto universale lo spavento in quegli habitanti apprendo somamente, che tentino di sottrarsi al pericolo, e vadano a seminare più oltre la disgrazia.
Raccolta istantaneamente li mezzi indispensabili, mi metto in viaggio in questo punto per accorrere, e distribuirli sul luogo sovenire le addolorate genti non che le Craine di rinforzo e spargere qui altri suffragi, che occorressero per animare le tante necessarie persone all’adempimento delle operazioni prescritte e di (29’) quelle che sarò sul campo per aggiungervi.
Saranno questi preliminari di quei dispendii, che ho preveduti e che devo con vero rammarico rippetere per inevitabili alla pubblica ecconomia.
Anche il territorio di Sebenico mi fa in questi momenti giungere le sue trepidazioni. Elle sono originate dal ricapito nella già segregata Scardona di certo Domenico Anselmi, staccatosi dalla scritta infetta villa Zermagna Austriaca, in cui perirono fin ora venti cinque persone, sette essendo le case contaminate.
Approvate le cautelle di quel Collegio sopra la di lui persona li ricconfermo nell’impegno di accrescerle a misura de pericoli non insorto però fin qui in quelle due giurisdizioni verun ingrato accidente.
Io parto dunque accompagnato dalla fiducia che il cielo feliciti l’oggetto delle mie mosce e parto colla speranza altresì, che penetrata la carità dell’Eccellenze Vostre dalla dolorosa (30) peripezia e dall’aspetto de maggiori infortuni avalorino, e prottegano coll’implorato auttorevole appoggio le mie fervidissime applicazioni, e fattiche dirette a preservazione di questa miserabile Provincia. Le baccio divotamente le mani.
Zara, 19 ottobre 1744.


